Filastrocca di primavera

“Oggi è un giorno diverso, l’inquietudine passa ondeggiante in mezzo ai nostri pensieri e il giorno già chiaro promette tiepide ore di sole.
 
Fiocco farfalla 
ti muovi gialla
guarda la finestra, 
di fuori è già festa!
 
Puoi scegliere tra vasi e vasetti,
metti un semino sotto i tetti.
 
Petali nascono, piccoli punti 
ricamano i prati  che più non conti…
 
Sono stanca di cercare, ora mi voglio far trovare.
Non mi sono nascosta bene, chi di voi ora mi vede?
 
La voce della Primavera ora si sovrappone alla nota lunga dell’inverno ormai stanco. Quest’anno il suo accento ha lasciato un solco profondo. Ora lascia il passo a ciò che è nuovo.
 
Fiorellini come voci 
battono il tempo tra i nostri giochi
 
Corri corri non ti fermare, 
tanto c’è tempo per ritornare.
 
Disegna cerchi con le mani, 
chiama tutti gli altri anche domani. 
 
Mille voci risuonano tra i pini, 
passaci in mezzo con veli sottili.
 
Corri corri, fermati un po’ 
siediti qui e ascolta quel che so.”
 
(17 – 3 – ’12)
 
Immagine
like dancing butterflies – by deviantart

 

Sunday morning #1

 

“Perché ancora una volta il giorno non finisca così, con niente di concreto da stringere tra le mani, scrivo e metto tutti i miei progetti in un vaso trasparente. Li vedo! Sono colorati, alcuni hanno ali, altri hanno radici profonde, altri emettono suoni. Si accompagnano quasi per caso alle musiche che ascolto mentre mi muovo in auto e poi a piedi.

E’ sempre un’istante di magia accorgersi, accorgersi dell’immensità nascosta nelle piccole cose. Così mentre ascolto una canzone, una voce femminile agile e fiammante, viaggio nel tempo e ascolto tutte le donne della mia famiglia, colgo la loro unicità che si lega come ad un filo alla mia.

Io bambina che osservo senza farlo: i miei sensi registrano odori, le mie mani toccano le superfici ruvide, increspate, lisce… le mie dita sbriciolano fiori secchi dentro una carta di giornale. Sono una piccola bimba silenziosa, mi perdo dentro i colori delle gonne indiane portate lunghe dalla stravagante zia che sa di oriente e di sole.” 
23 febbraio 2014

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