Morning page # 9 – April

Inconcludente…quante volte questa parola mi è risuonata nelle orecchie quando ero poco più che un bambina?
Ma ora mi chiedo: cosa c’è tanto da concludere?
Ogni azione richiama un’altra azione e, a ben guardare, tutto ciò che ci circonda è senza fine.
Siamo noi a decidere quando dire basta, quando concludere un lavoro…un disegno, un quadro, una storia…

Forse perchè continuare potrebbe appesantire troppo e rattrappire le ali stropicciate.
Affinchè quando sarà ora di tirarle fuori e spolverarle nell’aria non siano troppo chiuse, stanche, storte, incapaci di volare…
tutto qui.

Questa sono io, una donna inconcludente. Si respira anche nelle mie parole.

29 / 04 / ’14

Dentro un abbraccio

(quando i figli crescono)

Abbraccio mio figlio e gli sussurro parole che non so nemmeno io come escono fuori,
dico qualcosa che non so se lui comprende.
Sono formule magiche ogni volta diverse,
come una ninna nanna dal potere calmante,
una coperta che l’avvolge e lo rassicura,
una voce ferma che sottovoce ripete:
“va tutto bene amore mio!
Non è brutto crescere, non preoccuparti…
ogni cosa arriverà al momento giusto e tu sarai pronto e capace ogni volta, a modo tuo, con il tuo ritmo che è solo tuo e di nessun altro.
Creerai il tuo timbro, lascerai il tuo segno.
La voce cambia, la voce sussurra, poi esce stridula…poi profonda.”

La metamorfosi è un miracolo meraviglioso.
Prova a pensare alla farfalla che vola libera e bellissima!
Prima era un piccolo bruco nascosto e imprigionato, ora può volare davvero…è così!
Osserva il mondo, osservalo e fai silenzio, ascolta il tuo cuore…la vita è tutta qui.

6 maggio 2013

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acquerello su cartoncino

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Morning page # 8 – April

“Ho lasciato delle cose al passato, le ho lasciate attraverso i sogni, le ho lasciate attraverso il susseguirsi ciclico delle stagioni e il ripetersi degli stessi modelli di pensiero.

Le ho consegnate portandole su un vassoio d’argento, sono arrivata in fondo al sentiero per dare al tempo tutto ciò che ormai si era esaurito e non aveva più l’energia e la forza di convivere con me.

Ecco che ora è iniziato un nuovo ciclo e ne sono immensamente felice!

Un nuovo lavoro, nuovi impegni, nuove conoscenze e nuove relazioni con l’esterno…ora la luna è nuova ed è anche il primo giorno del ciclo!

Tutto combacia alla perfezione e io non posso che sorridere e sentire il cuore vibrante come un fiore di primavera che con la sua delicata corolla si lascia accarezzare muovendosi nell’aria limpida e chiara.”

18 aprile ’14

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